Traduttore automatico - Read this site in another language
sabato 5 giugno 2010
mercoledì 2 giugno 2010
La misteriosa fine dei dinosauri...
I dinosauri mi hanno sempre affascinato e spaventato, sin da piccolo...
Così quando ho trovato sullo scaffale di una libreria un libro della Universale Storica Newton con questo titolo... l'ho semplicemente acquistato!
Da li a leggerlo, é stato un attimo...
Leggendo leggendo mi rendo conto di quante cose già facessero parte del mio bagaglio, ma trovo anche tante notizie interessanti... e di quelle vado a caccia, sempre assetato di novità!
Così ripercorro le pagine della storia naturale della Terra a partire da Leclerc, conte di Buffon, della teoria del catastrofismo di Cuvier, dell'evoluzione della specie di Darwin, fino al neo evoluzionismo dei giorni nostri... il tutto a contorno dell'evento guida di questo libro, la catastrofe della caduta dell'asteroide nel Messico che creò il cratere di Chicxulub!
Si parla di un evento di dimensioni spropositate che sarebbe avvenuto circa 65 milioni di anni fa, causa, molto probabilmente, della scomparsa di circa il 70% delle specie viventi, tra queste tutti i dinosauri!
Il paleontologo Buffetaut ripercorre la storia della scoperta dell'evento, una scoperta fortuita, ad opera di Walter e Luis Alvarez, Frank Asaro e Helen Michel, che cercavano un metodo per la datazione delle rocce sedimentarie. E' una storia di sostanze rare, l'Iridio, di una villa medievale di Gubbio, sull'appennino italiano, di un flusso di materia extra terrestre che di colpo e inspiegabilmente si trova in quantità molto superiori alla norma in corrispondenza di uno strato datato 65 milioni di anni!
Buffetaut ci porta a spasso per il mondo dei paleontologi tenendoci per mano lungo il difficile percorso delle teorie e contro teorie con un linguaggio semplice ed efficace...
Attraversiamo con lui le ere che dal Cambriano ci conducono al Neocene, studiando le grandi estinzioni di massa a cavallo dell'Ordoviciano-Siluriano 440 milioni di anni fa, del Devoniano-Carbonifero di 355 milioni di anni fa, del Triassico-Giurassico di 200 milioni di anni fa, del Cretaceo-Paleogene di 65 milioni di anni fa... che è poi l'oggetto principale principale dello studio. Estinzione di massa dovuta (anche se ancora con qualche riserva!) alla caduta sulla Terra di un asteroide il cui impatto avrebbe liberato una potenza di 10 milioni di megatoni, 5 miliardi di volte più potente della bomba atomica esplosa su Hiroshima...
Ma credo di aver già parlato troppo, concludo con la combinazione di una frase di Cuvier e di Buffetaut:
"La vita sulla Terra è stata spesso turbata da eventi spaventosi" eventi che nella loro "naturale" crudeltà "hanno in gran parte forgiato il nostro mondo."
E dunque, infine, vi invito a leggere il libro "La misteriosa fine dei dinosauri" e ad approfondire in questo modo una parte della storia del pensiero scientifico recente...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
domenica 30 maggio 2010
Legnano: la sagra del Carroccio
Ultima domenica di maggio a Legnano...
...ed alla fine, a chiudere la sfilata, il Carroccio!
Da anni ormai le strade risuonano dei tamburini rievocatori della grande battaglia del 1176, la battaglia di Legnano.
Era il 29 maggio e gli eserciti della Lega Lombarda sconfiggono l'esercito dell'Imperatore di Germania, Federico Barbarossa...
Era il 29 maggio e gli eserciti della Lega Lombarda sconfiggono l'esercito dell'Imperatore di Germania, Federico Barbarossa...
E ogni anno, l'ultima domenica di maggio, le contrade sfilano lungo le strade, indossando vesti ricamate, armi antiche, cavalcando bellissimi cavalli...
E' la volontà di non dimenticare che guida tutto?
Ogni contrada ha i suoi colori, il suo stemma...
Un bellissimo falcone e il suo falconiere, immagini d'altri tempi!
...e che dire dei cavalieri e delle loro splendide vesti e cotte di maglia?
E' ormai dal 1935, con una breve interruzione per la guerra, che la famosa battaglia viene commemorata con un palio cui partecipano le otto contrade in cui é divisa la città, San Martino, San Domenico, Sant'Ambrogio, Legnarello, San Bernardino, San Magno, Sant'Erasmo, La Flora...
Per noi é sufficiente...
Un grazie al Collegio dei Capitani delle Contrade, alla Famiglia Legnanese e alla collaborazione con il Comune che, grazie all'impegno di tanti, mantiene le tradizioni e le fa conoscere a tutti, anche a chi di Legnano é semplice ospite!
Un grazie al Collegio dei Capitani delle Contrade, alla Famiglia Legnanese e alla collaborazione con il Comune che, grazie all'impegno di tanti, mantiene le tradizioni e le fa conoscere a tutti, anche a chi di Legnano é semplice ospite!
...ed alla fine, a chiudere la sfilata, il Carroccio!
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
venerdì 21 maggio 2010
Protagora...
Protagora di Abdera,
filosofo greco presocratico, visse ed operò nel V secolo a.C.
lui stesso si dichiarò "sofista".
Ma prendiamo in considerazione il dialogo "Protagora", scritto da Platone e vediamo solo qualche curiosità, come al solito chi vuole potrà trovare e leggere il dialogo per intero in qualsiasi biblioteca pubblica o, come faccio io, acquistarlo e tenerlo nella propria biblioteca!
I personaggi del dialogo sono due, Socrate ed un amico, Socrate racconta ciò che é accaduto qualche giorno prima tra lui e altri amici e conoscenti; tra questi Ippocrate, desideroso di porsi al seguito di Protagora, conosciuto già allora come un sofista disposto ad insegnare a pagamento...
Sofista... ma cosa significa?
Sofista significava sapiente o saggio, ed in quel tempo era riferito in particolar modo a coloro che insegnavano la loro scienza a pagamento.
Racconta Platone, di quando una sera Ippocrate si presentò a casa di Socrate invitandolo ad andare con lui per presentarsi assieme presso l'alloggio di Protagora, appena giunto in città.
Ippocrate aveva intenzione di pagarlo in cambio dei suoi insegnamenti.
Ma quali insegnamenti credi che riceverai? Dice Socrate all'amico...
Cosa credi che sia un sofista? Insiste...
Di quale parte del sapere è esperto il sofista? Lo interroga Socrate...
Ippocrate, chiamato insistentemente a dire la sua asserisce che il sofista è "colui che rende gli altri abili nel parlare"...
Ma Socrate non era ancora soddisfatto:
Dimmi Ippocrate, su quale argomento il sofista rende abili nel parlare?
Evidentemente intorno a ciò di cui si intende?
Già, ma in che consiste ciò di cui il sofista é esperto egli stesso e rende istruito il suo seguace?
Ippocrate deve arrendersi all'evidenza, non lo sa!
Socrate prosegue...
andiamo pure a parlare con lui, amico mio, ma stiamo ben attenti che il sofista non abbia ad ingannarci lodando la sua merce come i venditori del nutrimento del corpo, i commercianti all'ingrosso e i bottegai.
Così quei grandi, Socrate, Protagora e diversi presenti si "affrontano" in discussioni che, come direbbe Protagora, toccano tutto il campo del suo insegnamento, cioè:
"il sapersi condurre con senno, così nelle faccende domestiche, tanto da amministrare nel modo migliore la propria casa, come nelle faccende pubbliche, tanto da essere perfettamente capace di trattare e di discutere delle cose dello stato".
Intendi forse parlare di arte politica, e sostieni forse che tu sei in grado di insegnarla? Direbbe Socrate...
Si, certamente, l'arte politica si può insegnare e io la insegno, rispondeva Protagora! E lo spiega con un mito, un mito che parla di dei e non di uomini. Un mito della creazione, in cui Prometeo ed Epimeteo sono responsabili della distribuzione delle facoltà naturali tra tutti gli esseri appena creati. E per ultimo l'uomo... restato senza alcuna facoltà naturale, riceve da Prometeo la scienza della vita, il sapere tecnico e il fuoco (perché senza il fuoco il sapere tecnico non sarebbe servito!), rubati ad Atena ed Efesto...
E Protagora seguita nel suo racconto... e parla tra l'altro del significato della giustizia, dell'ingiustizia e della punizione.
Si punisce per la colpa commessa o per il futuro?
Per Protagora si "punisce pensando al futuro, sì che lo vede punito. E se tale è il suo punto di vista, significa ch'egli è convinto che alla virtù ci si possa educare: punisce, dunque, per distogliere dalla colpa".
E il tempo passava, e Socrate e Protagora parlavano e interrogavano l'un l'altro e convincevano e incitavano applausi, consensi, dissensi, diversità di opinioni... su scuola, insegnamento, politica, conoscenza della poesia antica... e Creta e Sparta e Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, Solone, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene, Chilone di Sparta... conosci te stesso... nulla di troppo... difficile é mantenersi onesti!
E vizi e virtù: "E l'essere vinto da se stesso è ignoranza, il vincere se stesso sapienza....
lui stesso si dichiarò "sofista".
Ma prendiamo in considerazione il dialogo "Protagora", scritto da Platone e vediamo solo qualche curiosità, come al solito chi vuole potrà trovare e leggere il dialogo per intero in qualsiasi biblioteca pubblica o, come faccio io, acquistarlo e tenerlo nella propria biblioteca!
I personaggi del dialogo sono due, Socrate ed un amico, Socrate racconta ciò che é accaduto qualche giorno prima tra lui e altri amici e conoscenti; tra questi Ippocrate, desideroso di porsi al seguito di Protagora, conosciuto già allora come un sofista disposto ad insegnare a pagamento...
Sofista... ma cosa significa?
Sofista significava sapiente o saggio, ed in quel tempo era riferito in particolar modo a coloro che insegnavano la loro scienza a pagamento.
Racconta Platone, di quando una sera Ippocrate si presentò a casa di Socrate invitandolo ad andare con lui per presentarsi assieme presso l'alloggio di Protagora, appena giunto in città.
Ippocrate aveva intenzione di pagarlo in cambio dei suoi insegnamenti.
Ma quali insegnamenti credi che riceverai? Dice Socrate all'amico...
Cosa credi che sia un sofista? Insiste...
Di quale parte del sapere è esperto il sofista? Lo interroga Socrate...
Ippocrate, chiamato insistentemente a dire la sua asserisce che il sofista è "colui che rende gli altri abili nel parlare"...
Ma Socrate non era ancora soddisfatto:
Dimmi Ippocrate, su quale argomento il sofista rende abili nel parlare?
Evidentemente intorno a ciò di cui si intende?
Già, ma in che consiste ciò di cui il sofista é esperto egli stesso e rende istruito il suo seguace?
Ippocrate deve arrendersi all'evidenza, non lo sa!
Socrate prosegue...
andiamo pure a parlare con lui, amico mio, ma stiamo ben attenti che il sofista non abbia ad ingannarci lodando la sua merce come i venditori del nutrimento del corpo, i commercianti all'ingrosso e i bottegai.
Così quei grandi, Socrate, Protagora e diversi presenti si "affrontano" in discussioni che, come direbbe Protagora, toccano tutto il campo del suo insegnamento, cioè:
"il sapersi condurre con senno, così nelle faccende domestiche, tanto da amministrare nel modo migliore la propria casa, come nelle faccende pubbliche, tanto da essere perfettamente capace di trattare e di discutere delle cose dello stato".
Intendi forse parlare di arte politica, e sostieni forse che tu sei in grado di insegnarla? Direbbe Socrate...
Si, certamente, l'arte politica si può insegnare e io la insegno, rispondeva Protagora! E lo spiega con un mito, un mito che parla di dei e non di uomini. Un mito della creazione, in cui Prometeo ed Epimeteo sono responsabili della distribuzione delle facoltà naturali tra tutti gli esseri appena creati. E per ultimo l'uomo... restato senza alcuna facoltà naturale, riceve da Prometeo la scienza della vita, il sapere tecnico e il fuoco (perché senza il fuoco il sapere tecnico non sarebbe servito!), rubati ad Atena ed Efesto...
E Protagora seguita nel suo racconto... e parla tra l'altro del significato della giustizia, dell'ingiustizia e della punizione.
Si punisce per la colpa commessa o per il futuro?
Per Protagora si "punisce pensando al futuro, sì che lo vede punito. E se tale è il suo punto di vista, significa ch'egli è convinto che alla virtù ci si possa educare: punisce, dunque, per distogliere dalla colpa".
E il tempo passava, e Socrate e Protagora parlavano e interrogavano l'un l'altro e convincevano e incitavano applausi, consensi, dissensi, diversità di opinioni... su scuola, insegnamento, politica, conoscenza della poesia antica... e Creta e Sparta e Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, Solone, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene, Chilone di Sparta... conosci te stesso... nulla di troppo... difficile é mantenersi onesti!
E vizi e virtù: "E l'essere vinto da se stesso è ignoranza, il vincere se stesso sapienza....
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
giovedì 20 maggio 2010
I Fenici non sono mai esistiti...
Cari amici dell'Accademia dei Tuttologi, il prossimo 4 giugno alle ore 18.00 a Sant’Antioco (CI) presso i locali del Pierre Pub in Corso Vittorio Emanuele 86, si terrà la presentazione del libro di mikkelj tzoroddu
"I Fenici non sono mai esistiti"
Coordinerà il dibattito Giovannino Sedda – studioso di storia e cultura sarda - Presidente Lums: Libera Universidade Mediterranea Sarda.
Interverrà Marcello Cabriolu – studioso di archeologia.
Se siete in zona intervenite numerosi...
All'amico e studioso Mikkelj, un in bocca al lupo!
P.S. in questi giorni stò leggendo il libro e sembra molto interessante... ma ne parleremo più avanti!
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
sabato 15 maggio 2010
Un messaggio di speranza...
Com'é possibile
che tanti ancora vivano
in questa quotidianità,
fatta di lavoro e poco più,
ogni giorno uguale al precedente...
Passato e Presente... sempre uguali?
Ecco perché!
E allora voltati,
di nuovo al tuo futuro,
dimentica le differenze, esalta le uguaglianze,
e vivi
e ama
e costruisci...
una nuova Casa per i tuoi Figli...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
che tanti ancora vivano
in questa quotidianità,
fatta di lavoro e poco più,
ogni giorno uguale al precedente...
Passato e Presente... sempre uguali?
Ecco perché!
E allora voltati,
di nuovo al tuo futuro,
dimentica le differenze, esalta le uguaglianze,
e vivi
e ama
e costruisci...
una nuova Casa per i tuoi Figli...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
giovedì 13 maggio 2010
Agorà...
Agorà ovvero piazza, luogo in cui il popolo si incontrava per confrontare le proprie idee, discutere delle ultime scoperte, vociferare delle cose che tutti sanno ma nessuno osa parlarne apertamente!!
...ma è sempre vero che dal confronto nascono circostanze migliori?!
...ricordo che un tempo si diceva che la propria libertà finisce dove incomincia quella altrui
... siamo ancora disposti ad accettarlo?
...credere in un' Entità superiore o no?
...e fino a che punto?
...ed infine cosa dovrebbe guidarci nella vita: il cuore, contenitore sacro di fremiti e passioni, o la mente, luce discriminante e faro nelle tenebre dell'ignoranza???
...buona visione...
...ma è sempre vero che dal confronto nascono circostanze migliori?!
...ricordo che un tempo si diceva che la propria libertà finisce dove incomincia quella altrui
... siamo ancora disposti ad accettarlo?
...credere in un' Entità superiore o no?
...e fino a che punto?
...ed infine cosa dovrebbe guidarci nella vita: il cuore, contenitore sacro di fremiti e passioni, o la mente, luce discriminante e faro nelle tenebre dell'ignoranza???
...buona visione...
Michele TOSI
Iscriviti a:
Post (Atom)
-
“Berbu era in Sardo antico il vocabolo ordinario per ‘parola’ [..] oggi si usa solo al plurale (Logudorese: sos berbos; campidanese: is ...
-
Quasi per caso, chiaccherando del più e del meno tra vicini di ombrellone... si riscoprono ricordi e tradizioni... Devo ringraziare Paola Fa...
-
(Perché ne abbiamo bisogno?) Ogni rivoluzione digitale è nata da un cambio di linguaggio, sempre accompagnato da un nuovo approccio al si...