venerdì 1 aprile 2011

La forza dell'esempio...

La società italiana è quello che è a causa dei suoi vertici in tutti i campi!

Voi direte che questa affermazione è la solita lamentela senza alcun senso. Con questo articolo cercherò di dimostrarvi che ho ragione.

Uno dei metodi più efficaci per insegnare consiste nel fare qualcosa che gli allievi devono fare subito dopo. Si chiama insegnamento per imitazione ed è utilizzato in alcune materie anche nelle scuole ma è prevalentemente alla base del vecchio metodo dell'apprendistato: l'apprendista guarda il maestro e cerca di copiare ciò che egli fa. Dopo molte prove e molti anni diventa indipendente e magari svilupperà un suo stile.

I grandi trascinatori di folle erano sempre i primi a buttarsi in avanti, erano coloro che con l'esempio erano in grado di trascinare grandi folle. Così alcuni grandi uomini politici, Ghandi per esempio, usavano se stessi per rappresentare un'idea, la loro idea, ed erano disposti ad arrivare fino alle estreme conseguenze per il raggiungimento dei loro ideali, dando l'esempio in prima persona. 

L'insegnamento per imitazione è alla base anche dell'insegnamento militare: si dice infatti che il Comandante deve dare l'esempio, cioè deve mostrare ai propri subordinati che è in grado di fare le cose e che le fa meglio dei propri uomini. Questo perché questi uomini devono credere al proprio comandante senza porsi alcun dubbio. Devono crederci così tanto che devono essere disposti ad andare a morire per il proprio Comandante.

D'altra parte, così come l'esempio è una potente arma per il raggiungimento di scopi eticamente e moralmente corretti è altrettanto potente nel campo opposto!

Oggi i ragazzi guardano la Televisione, ricevono insegnamenti assolutamente immorali e sono spinti ad imitare  comportamenti socialmente pericolosi e distruttivi. Così torme di ragazzi vogliono essere alla moda, imitare i loro idoli senza anima ma soprattutto senza cervello.

Così i giovani si affacciano al mondo del lavoro dopo aver passato anni all'Università, senza grossi risultati ma sicuri che tanto alla fine la laurea la prenderanno lo stesso. E poi si aspettano pure un lavoro da laureato con uno stipendio da laureato, senza pensare che ogni posto di lavoro deve essere occupato da chi ha le capacità per ricoprirlo, perché vi sono delle responsabilità che derivano dal ricoprire una determinata posizione. Responsabilità personali ma soprattutto sociali. 

Vi fareste curare da un medico che ha preso la laurea dopo quindici anni di "studi" solo per sfinimento o perché è stato "aiutato"? Forse che una volta che tutti avranno la laurea il mondo sarà migliore e nessuno dovrà più lavorare? Poveri illusi...

Seguireste in guerra il vostro Comandante se sapeste che non ha spina dorsale e ha paura della sua ombra?

Sareste disposti a seguire gli ideali di una persona che parla in un modo e si comporta in un altro?

Io no! Ve lo garantisco...

E così è per la politica. Così sono i nostri politici.

Tutti i giorni ci dimostrano di non essere meritevoli della nostra fiducia. Tutti i giorni sentiamo che qualcuno dei nostri rappresentanti è inquisito, arrestato, accusato, a torto o a ragione, sia chiaro. Destra, centro e sinistra sono accomunati da un unico filo conduttore: la mancanza assoluta di serietà, la demagogia, la continua e sempre più assurda partecipazione a teatrini che di politico non anno nient'altro che un nome usato e riusato, abusato e consunto al punto che nessuno sa più cosa significhi politica!

Politica...

Eppure un tempo chi sbagliava pagava, o forse è tutto falso? Non è mai stato così ma è stata solo una grande immensa farsa? Un teatrino, per l'appunto?

Il mondo va sempre più affondo, l'Italia riuscirà a galleggiare ancora, come ha fatto finora, aggrappata ai suoi mediocri dirigenti, mediocri politici, mediocri... oppure finirà a fondo?

Vedremo! Intanto continuiamo a sentire che coloro che dovrebbero guidarci litigano in Aula, nel Parlamento, si lanciano quello che capita e fanno roboanti discorsi in Televisione al solo scopo di distrarre coloro che un giorno saranno ancora una volta chiamati a votarli!

Io dico basta!
Basta con la mediocrità. Basta con l'incompetenza, basta con il ritirarsi di fronte alle difficoltà.

E' ora che chi è di un'altra pasta, chi non si sente un mediocre, chi ha voglia di dire la sua e fare qualcosa di buono si metta in gioco e usi tutte le sue capacità per cambiare questa nostra povera Italia, così giovane eppure così vecchia...


A voi politici rivolgo un appello: finitela! 
Smettetela di litigare!
Discutete nelle sedi previste i problemi della nostra terra e trovate la soluzione migliore.
Dimostrate di non essere quei mediocri che fino ad ora avete mostrato di essere! 
Lasciate perdere l'apparire in Televisione. Non è il vostro apparire in televisione che mi convincerà a darvi il mio voto. 

Date, voi, prima di tutti, l'esempio



Vedrete che l'Italia cambierà.




Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

12 commenti:

  1. Mi piace moltissimissimo.
    Alessio

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  2. Complimenti, hai colto nel segno il senso della differenza tra l'emulazione passiva e la capacità di apprendere facendo tesoro di ciò che solo la nostra coscienza ritiene abbia ragione di condividere.
    Ritengo che non sempre "ascoltare" sia sinomino di "condvidere".
    Letizia Di Carlo

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  3. Una semplice ma efficace frase in inglese dice "Lead by example".
    Pagare per le proprie responsabilità personali è diventato, in questo paese, pura utopia. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", e così nessuno accusa e tutti si coprono a vicenda. Serve sicuramente un ricambio a tutti i livelli, il problema è trovare le persone fra le nuove generazioni che sono in qualche mondo "spente" dalla televisione e dai media.
    Il cambiamento si otterrà solo con una crescita del senso di civiltà e moralità generale. Tano per continuare sull'onda delle frasi fatte, "ogni popolo ha il governo che si merita".

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  4. concordo su tutto....con un pizzico di pessimismo in più!!!!

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  5. Caro Alessandro condivido ciò che hai scritto.
    Purtroppo nella nostra democrazia non possono esistere politici onesti: per fare politica serve un fottio di denaro. E in Italia l'unico modo onesto di arricchirsi è vincere al superenalotto!
    I politici sono una voce di spesa nel bilancio delle aziende. Non esistono più esempi da seguire, se li comprano quelli che appoggiano le campagne elettorali (campagne che costano ben più dei lauti compensi degli eletti nel quinquennio...).
    Forse serve una rivoluzione. E' l'unica possibilità. Perché come diceva Longanesi "gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori"...

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Ho letto con molto piacere il tuo articolo. E, nel tentare di riscrivere un post che precedentemente non ha attecchito, in sintesi condivido che l'esempio è la "best practice" come metodo per il cambiamento. Tuttavia, credo che i media (TV, STAMPA, INTERNET) influenzino moltissimo i gusti e i comportamenti degli italiani che quotidianamente riproducono più spesso esempi cattivi e con poca capacità di discernimento: quelli che non pagano le tasse e che sono tantissimi dagli artigiani ai professionisti come i medici e gli avvocati, sono un esempio cattivo? Quelli che guidano, come se fossero sul circuito di Monza, senza limiti di velocità e principalmente di educazione. Ma alla fine la loro evasione è condivisa da tutta la società, dal medico come dal paziente; dagli automobilisti in genere perchè se vai piano vuol dire che sei uno sfigato o perchè hai una piccola utilitaria che non ti permette di azzardare il sorpasso e fare il "figo"?. Insomma, sono un pò pessimista e credo che l'italiano, in media, se non è preventivamente e continuamente sotto severo controllo di qualcuno, non possegga un granchè di senso civico per rispettare gli esempi buoni e rifiutare categoricamente quelli cattivi. Buona Domenica e che la rinascita e resurrezione di Cristo possano essere esempio di rinnovamento per tutti noi.

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  8. Caro Alessandro,
    mi conosci troppo bene per non sapere che non potrei essere più d'accordo con quanto hai scritto, ma un commento sento di doverlo fare, non credo che hai colto nel segno, e mi spiego: se rivolgi il tuo appello ai politici sono fermamente convinto che sono parole sprecate; pensi davvero che coloro stessi i quali hanno guidato l'Italia in questo abisso per il loro immorale tornaconto possano essere disposti a dare un esempio di moralità? Rivolgi piuttosto il tuo appello agli elettori, affinche si sveglino dal loro torpore mentale e giudichino dagli esempi, non dalle idiozie che gli vengono propinate in TV, quando saranno chiamati ad esercitare il loro diritto di voto. Votare un idiota perchè non c'è niente di meglio non è un ragionamento meno idiota. Meglio votare un perfetto sconosciuto, almeno si otterrebbe il risultato di non avere di nuovo lo stesso idiota sulla scena politica! In poche parole...mandiamoli a casa! So che non avranno il tuo voto così come tu sai che non avranno il mio. Ma noi siamo in due e gli Italiani sono 60.000.000. Purtroppo complessivamente un popolo ha i governanti che si merita perchè qualcuno li ha votati. Siamo solo in due dicevo, eppure diamo un esempio, nella speranza che altri lo raccolgano.
    Un abbraccio
    Virgilio

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  9. Ciao Alessandro,
    sono d'accordo quando parli dell'esempio relativo al rapporto allievo maestro, apprendista artigiano ecc... sopratutto in fase "didattica" e formativa. Purtroppo per quanto riguarda la politica penso ch...e l'attuale classe dirigente sia il riflesso esatto della società attuale italiana naturalmente elevata all'ennesima potenza, o almeno di buona parte di essa. Da quando salgo in macchina la mattina e guido fino al posto di lavoro, al parcheggiare dentro le strisce, a vedere alcuni comportamenti in azienda (e di conseguenza i dirigenti che te lo dico a fare) fino alla fila alla posta ecc... è un continuo cercare di ottenere vantaggi personali a discapito degli altri. Poi c'è chi indubbiamente è più bravo degli altri a giocare con queste non regole, e allora ecco la "classe politica"...

    un saluto, Giancarlo

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  10. Cari amici e amiche, mi fa piacere leggere i vostri commenti che sono in linea con quello che è il mio pensiero...
    Credo che se si vuole portare avanti un discorso serio occorra investire sulle nuove generazioni. L'esempio sui giovani deve essere il nostro credo quotidiano.
    Ogni volta che i giovani individuano in noi una guida abbiamo accesso una piccola luce di speranza per il futuro. Occorre far si che la parte sana della società diventi guida per i giovani.
    Ciò può costare sacrifici ma è l'unico modo, a mio parere, per cercare di cambiare le cose.
    Un giorno forse saranno questi giovani a cambiare la società...

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    Risposte
    1. Caro Ale, ci conosciamo da tanto tempo e sai che la penso esattamente allo stesso modo...aggiungo anche, in questo mondo dove apparire sembra la cosa più importante, che come diceva un mio vecchio Comandante, " è bello fare il proprio dovere quando nessuno ci vede"... purtroppo spesso chi dovrebbe dare l'esempio non lo fa nemmeno quando è soggetto al giudizio di tutti... Ma non lasciamoci scoraggiare, vale ancora la pena impegnarsi e lottare... in fondo noi abbiamo questo mondo in prestito dai nostri figli, e abbiamo il dovere di restituirlo migliore, anche se non sarà facile... Un abbraccio, a presto!

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    2. ciao Ale, io sto odiando la politica. Non riesco più a credere a nessuna promessa. Sono tutti uguali. Ne è la riprova...l'imu. Anche se poco abbiamo sempre pagato per la prima casa. Il politico non rinuncia a niente a scapito degli altri.

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