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Visualizzazione post con etichetta Marte. Mostra tutti i post
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sabato 24 novembre 2012

L'atmosfera di Marte

Se un giorno si vorrà vivere su Marte occorre far si che il pianeta abbia una atmosfera simile alla nostra, a quella terrestre.
L'atmosfera di Marte, al momento è molto differente. Tanto per cominciare il livello di ossigeno è veramente bassissimo. Nell'atmosfera terrestre circa il 21% è ossigeno, su Marte tale elemento è solo lo 0,13%.
Già da subito si può dire che uno dei problemi che occorrerà affrontare consiste nel produrre ossigeno. Esistono vari metodi per produrre ossigeno, in linea di massima lo si "estrae" da altri tipi di materia, dall'acqua o dall'anidride carbonica, per esempio. Ebbene, su Marte l'anidride carbonica non manca, infatti compone l'atmosfera per il 95% circa.
Ma andiamo avanti nell'analisi dell'atmostera. Si sa che l'atmosfera terrestre è sufficientemente spessa da assorbire o respingere la maggior parte delle radiazioni nocive provenienti dallo spazio, parlo delle radiazioni ultraviolette, capaci di uccidere ogni forma di vita. L'ozono, una molecola formata da tre atomi di ossigeno, è un gas molto particolare in se velenoso per l'uomo ma che ha la capacità di assorbile i raggi ultravioletti favorendo quindi la vita sulla terra. Possiamo dire che uno dei problemi da risolvere, se si vorrà colonizzare Marte, consiste nel limitare la penetrazione dei raggi ultravioletti, magari favorendo la produzione di ozono.
Un'altra grossa differenza tra atmosfera marziana e terrestre è relativa alla pressione atmosferica. Su Marte la pressione atmosferica è bassissima, meno di un centesimo di quella terrestre, ciò comporta che l'acqua non può essere presente in superficie allo stato liquido. Occorre dunque far si che la pressione atmosferica del pianeta aumenti fino a consentire la presenza in superficie di acqua allo stato liquido.
Però non solo la pressione atmosferica troppo bassa crea problemi, anche la temperatura è talmente rigida per quasi tutto l'anno da mantenere tutta l'acqua allo stato solido nelle calotte polari del pianeta rosso. L'acqua infatti non manca, anzi.
Ecco alcuni problemi da risolvere prima di colonizzare il pianeta, problemi enormi e complessi, che richiederanno applicazione di tanti scienziati e inventori.
Io sono fiducioso, tutto è possibile se lo si vuole.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Kerbal Space Program

La vita è fatta di cose serie, semiserie e divertenti.
 
L'oggetto di questo post è un gioco, Kerbal Space Program.
 
Si tratta di un videogame sviluppato in collaborazione tra i giocatori i quali possono creare e  gestire il loro programma spaziale. I giocatori possono costruire le navicelle spaziali, farle volate e aiutare i simpatici Kerbals verdini a completare la loro ultima missione, conquistare lo spazio!
Se vi va l'idea di gestire un Programma Spaziale eccovi il link al gioco.

http://kerbalspaceprogram.com

Il sito è in inglese, semplice da navigare ed essenziale. 
Potrete trovare una versione demo scaricabile che è comunque una buona base di partenza per iniziare ad avvicinarsi sin da piccoli al mondo delle esplorazioni spaziali, ormai sempre più prossimo.
Oppure potrete acquistare la versione completa ad un prezzo accessibile a tutti, che vi da diritto, come al solito, anche agli aggiornamenti successivi.
 
Come al solito, occorre ricordarsi che l'uomo è un essere creativo e questo significa che ogni volta che è in grado di immaginare qualcosa, inizia un processo inarrestabile di creazione che porta inesorabilmente alla realizzazione di ciò che inizialmente è stato concepito dalla fantasia.
 
Iniziamo a pensare di colonizzare Marte e un giorno ci ritroveremo lassù, pronti a nuove sfide!
 
A presto.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

sabato 17 novembre 2012

Marte, questo sconosciuto

L'esplorazione di Marte, il quarto pianeta del Sistema solare, è appena cominciata ma già ha acceso la fantasia dell'Uomo.
Marte, con la sua distanza dalla Terra, con le sue temperature glaciali, con le immagini di mistero trasmesserci da tanti anni di film di fantascienza, è già entrato a far parte del nonstro immaginario collettivo.
L'Uomo vuole andare su Marte, lo desidera da tanto tempo ormai e, si sa, ciò che può essere pensato può essere realizzato, occorre solo il tempo e le condizioni favorevoli.
Ebbene, di tempo ne è passato da quando l'uomo ha capito che quella macchiolina rossastra nel cielo era un pianeta! Ora siamo arrivati al momento di preparaci per la conquista e molti di noi avranno la fortuna di partecipare attivamente a questa grande avventura dell'Uomo.
Nei prossimi anni l'Uomo andrà su Marte, vi costruirà le proprie città, che come è tradizione si chiameranno New London, Nuova Roma, Cagliari Noa e così via...
Voi che ne pensate?
Pensate che l'Uomo sia pronto a questo passo?
Io sono convinto di si. L'Uomo è pronto, e vi dirò di più, questo viaggio è indispensabile!
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

sabato 10 novembre 2012

Perchè colonizzare Marte?

Domanda semplice, risposta complessa.

Proviamo a vedere assieme quali possono essere i motivi di questo progetto enorme.

Non è necessario dire che la popolazione umana ha ormai raggiunto numeri stratosferici, siamo a 7.000.000.000... e la crescita continua.
DAte uno sguardo alle previsioni:

http://www.os-connect.com/pop/p2n.asp

Oggigiorno la popolazione umana ha raggiunto il limite di sostenibilità, la presenza di così tante persone sta distruggendo il clima e in generale l'habitat naturale.

E' noto che la crescita di gruppi sociali crea attriti, anche guerre, e tutti conoscono cosa è successo nell'ultimo secolo, le Guerre Mondiali!

Nel passato le migrazioni erano una soluzione alla sovrappopolazione di una terra, oggi è ancora così!

Non si parla più di spostarsi da un continente all'altro, ma di qualcosa di ben più grosso, spostarsi su un altro mondo.

Tale impresa impegnerà la civiltà umana per almeno alcuni secoli e aprirà nuove frontiere, in senso fisico ma anche scientifico.

Una impresa quale quella di andare su Marte crea sfide cui le migliori menti vorranno partecipare e ciò creerà sviluppo e lavoro ma anche problemi nuovi di ogni tipo...

Chi è pronto a partire per l'avventura?

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO