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sabato 28 marzo 2009

Tito Livio: la storia di Roma continua...

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Maestro, possiamo riprendere da dova abbiamo lasciato?
Le avevo posto alcune domande...

"Ricordo, volevi sapere chi si trovava nel Lazio all'arrivo di Enea.
E se non ricordo male ti dissi che il Lazio era abitato dagli Aborigeni, il cui re si chiamava Latino.
Esistono due versioni riguardo i primi tempi. Secondo alcuni Enea e Latino vennero allo scontro quasi subito e risolsero la questione con una grande battaglia campale, Enea uscì vincitore e Latino, dopo aver concordato la pace, decise di stringere rapporti di parentela con i nuovi arrivati. Lavinia, figlia di Latino, venne data in sposa ad Enea..."

Questa é la prima versione, la seconda?

"Sei impaziente? Lasciami pensare... sono vecchio!"

Perdonami maestro...

"Dicevo, secondo altri Latino ed Enea erano schierati in formazione di battaglia pronti ad affrontarsi quando Latino, spinto forse dalla curiosità, decise di capire chi fossero i suoi avversari. I re si parlarono ed Enea ebbe modo di spiegare chi fossero e per quale motivo si trovassero così lontano dalla loro patria, ormai distrutta da una terribile guerra".

"Latino, valutata la situazione, preferì imparentarsi con il nuovo arrivato dando in sposa la figlia Lavinia e concedendo la possibilità di fondare una città..."

Dunque così nacque Roma? Bellissima sto...

"Alessandro, abbi pazienza, se non hai voluto leggere i miei testi prima del nostro incontro, come ti avevo suggerito, almeno abbi la pazienza di ascoltarmi!"

"Non nacque Roma, ma Lavinio. Enea fondò Lavinio, dal nome della moglie Lavinia. Da matrimonio nacque un figlio, Ascanio..."

"Se ben ricordi la guerra di Troia ebbe inizio a causa di una donna, la bellissima Elena. Allo stesso modo Lavinia, seppure involontariamente, fu la causa di una nuova guerra... Prima dell'arrivo di Enea, infatti, era stata promessa a Turno, re dei Rutuli. Turno dichiarò guerra ad Enea e a Latino ma fu sconfitto. Turno si rivolse allora agli Etruschi di Cere e al loro re, Mesenzio".

"Intanto il popolo di Enea e quello degli Aborigeni di Latino diventano un unico popolo portatore di un unico diritto e di un unico nome, i Latini, così la loro città e la loro potenza cresceva...
Ma le cose non potevano durare, i vicini Etruschi ed i Rutuli infatti scesero in guerra ed Enea li affrontò in battaglia e vinse. Per Enea quella fu l'ultima battaglia. Dopo essere sopravvissuto alla guerra di Troia andò a morire in terra straniera. Le sue spoglie giacciono in riva al fiume Numico e viene chiamato Giove Indigete".

Che storia...

"Ma ora, ancora una volta, devo chiederti di pazientare... la mia età mi spinge a riposarmi!"

Va bene Maestro, a presto dunque e grazie per ora!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO