sabato 7 gennaio 2017

Visita alla Galleria Borghese - Roma

A Roma ieri è stata una giornata fredda, serena ma fredda.
Di quel freddo intenso delle giornate di tardo inverno, con quel vento freddo che ti congela le guance e le orecchie...
Noi abbiamo approfittato comunque del tempo libero per visitare la Galleria Borghese, uno dei nostri obiettivi ormai da diversi mesi.
La Galleria Borghese si trova all'interno dei giardini di Villa Borghese. Occupa una splendida palazzina che si staglia elegante sullo sfondo azzurro del cielo, fatta realizzare intorno alla fine del 1500 dal cardinale Scipione Borghese.


Al suo interno sono custodite opere di Caravaggio, Bernini, Canova, Raffaello, Tiziano... e tanti altri pittori e scultori famosi.

La visita va prenotata ed è un po cara, anche perchè oltre al costo dei biglietti si paga la prenotazione obbligatoria e il servizio di vendita al concessionario, comunque, dopo aver sborsato una media di 20 euro a testa, ci si può finalmente godere la visita.

Purtroppo è vietato scattare fotografie, per cui posso solo mostrarvi alcuni scatti effettuati prima di sentire l'avviso e qualche foto di alcune opere tratte da internet.

Tra le opere che ho più apprezzato, ecco forse la migliore: si intitola "Il ratto di Proserpina", ed è un gruppo scultoreo in marmo di Carrara di Gian Lorenzo Bellini, realizzata per il cardinale Scipione Caffarelli Borghese.




Per chi fosse interessato alla storia di Proserpina, la si può trovare in Ovidio, Metamorfosi  (Libro V, 391 e seguenti), da cui traggo una piccola parte:

           "Non lontano dalle mura di Enna vi è un lago di acqua profonda di nome Pergo; il Caistro non ode più di quello canti di cigni nelle sue acque correnti. Un bosco incorona le acque, cingendo ogni lato e con le sue foglie, come con un velo, allontana i raggi del sole; i rami danno frescura, l'umida terra fiori purpurei; vi è perpetua primavera. Mentre Proserpina si trastulla in questo bosco e coglie o viole o bianchi gigli e mentre con fanciullesca cura riempie i cestelli e il lembo della veste e si sforza di superare le coetanee nella raccolta, appena vista fu amata e rapita da Plutone, a tal punto fu rapida la passione."

Sempre del Bernini è una seconda opera in marmo, eseguita però con l'aiuto di un altro maestro scultore, Giuliano Finelli, che realizzò le parti più delicate, si tratta di "Apollo e Dafne", anche questa storia è tratta da Ovidio (I, 450 e seguenti).


La terza opera che voglio mostrarvi è è il David, sempre del Bernini.


L'opera è stata commissionata dal cardinale Peretti ma poi acquistata dal solito cardinale Scipione Caffarelli Borghese.

Non c'è molto da dire, di fronte a queste opere d'arte, bisogna solo osservarle in silenzio, ruotare attorno al loro piedistallo e osservarle ancora, alla ricerca di un particolare, di una muscolo, di una smorfia del viso...

Naturalmente nella Galleria Borghese sono esposti tantissimi quadri, oltre alle statue di cui vi ho fornito un assaggio.
Purtroppo le luci o la posizione elevata spesso non consentono di osservarli altrettanto bene che le statue.

Tra i quadri più belli, per me, uno su tutti, realizzato da Michele di Ridolfo del Ghirlandaio: Leda.

  
Per la sua particolarità, mi è restato in mente il "Paesaggio con corteo magico" di Girolamo da Carpi:


Osservando da vicino un quadro molto colorato mi sono reso conto che si trattava di un mosaico... di Marcello Provenzale, dal titolo "Orfeo".



E qui mi fermo, non certo perchè le altre opere non meritino di esser citate (ve ne sono più belle e sicuramente più famose) ma solo perchè mi sembra giusto dare anche a voi la possibilità di vedere coi vostri occhi, le opere presenti alla Galleria Borghese.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

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