Traduttore - Translator

sabato 20 gennaio 2018

Attacco di droni a due basi russe in Siria

Secondo il giornale Krasnaïa Zvezda, giornale russo vicino al Ministero della Difesa, nella notte del 6 gennaio due basi militari russe (la base aerea russa di Hmeimim e la Naval CSS nella città di Tartus) sono state oggetto di attacchi condotti a mezzo di droni armati di bombe anch'esse artigianali.
Sembra però che i droni che hanno bombardato le due basi non abbiano provocato perdite umane. Si parla di tredici droni costruiti artigianalmente, in parte abbattuti dalle misure di difesa aerea e in parte catturati grazie all'impiego della guerra elettronica. 
L'attacco è avvenuto in una zona in cui teoricamente è in atto il cessate il fuoco e, sempre secondo fonti russe, è stato perpetrato da ribelli siriani appoggiati dalla Turchia.
Sempre secondo il Krasnaïa Zvezda, il villaggio di Muwazarra sembra sia stato identificato come sito di lancio dei droni.
Grazie alla cattura di parte dei droni è emerso che la loro autonomia di volo era di circa 50 chilometri e la tecnologia utilizzata per il controllo della rotta è quella GPS.
Secondo le fonti indicate il Ministero della Difesa russo ha scritto al Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate e al capo della Intelligence della Turchia chiedendo di rafforzare i controlli allo scopo di impedire il ripetersi di attacchi.
Nonostante l'assemblaggio artigianale dei droni, sembra che le tecnologie impiegate fossero per la guida a distanza e per garantire il volo siano comunque disponibili solo a paesi tecnologicamente avanzati per cui si suppone che i ribelli abbiano avuto l'appoggio di qualche potenza straniera.
In merito sono state chieste informazioni al Pentagono che ha affermato di non avere alcuna informazione su quanto accaduto.
Secondo quanto riportato dalle fonti russe appare strano che durante l'attacco si sia registrata la presenza in zona di un velivolo da ricognizione "Poseidon" della USAF.

Al di là di quanto accaduto e che apprendiamo dalla lettura degli articoli è chiaro che USA e Russia sono ben lontane dal collaborare e questo perenne clima di sospetto non aiuta. 
Sarà difficile che si possa riuscire a risolvere i problemi in Siria se non si prende coscienza che prima occorre affrontare e risolvere i problemi di fiducia tra le due potenze.

Alessandro Rugolo

Per approfondire:

- http://redstar.ru/index.php/2011-07-25-15-55-32/item/35573-ataka-dronov-na-khmejmim-i-tartus-otrazhena;
- https://www.cnbc.com/2018/01/11/swarm-of-armed-diy-drones-attacks-russian-military-base-in-syria.html;
- https://www.newscientist.com/article/2158289-a-swarm-of-home-made-drones-has-bombed-a-russian-airbase/;
- https://www.washingtonpost.com/world/europe/the-latest-rebel-shelling-kills-5-in-syrias-capital/2018/01/09/5daae3fe-f54f-11e7-9af7-a50bc3300042_story.html?utm_term=.e65410664b0c;
- http://www.thedrive.com/the-war-zone/17527/russia-is-trying-to-link-the-drone-swarm-attack-in-syria-to-a-us-p-8-patrol-plane.

Nessun commento:

Posta un commento