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martedì 7 agosto 2018

I MASS MEDIA E LA PROPAGANDA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE


Come tutti sapranno, i mass media, talora chiamati mezzi di comunicazione di massa, sono tutti quegli strumenti utilizzati per la diffusione massiva di notizie e informazioni. Ad essi appartengono oltre che i quotidiani, le riviste e il cinema anche tutta quella serie di tecnologie inventate solamente durante il secolo scorso. Alcuni di questi sono la radio, la televisione o i telefoni cellulari, strumenti che continuano ad essere perfezionati fino al giorno d'oggi.
Partendo dall'etimologia del nome “mass media”, a prima vista, si potrebbe pensare che si tratti di una parola di origine inglese, nata intorno agli anni venti del ventesimo secolo per riferirsi, appunto, alle nuove tecnologie legate alla trasmissione di informazioni che nascevano in quegli anni. In realtà c'è da sottolineare che entrambe le parole derivano dal latino poiché mass deriva da “massa-ae” che significherebbe “massa” mentre media sarebbe il plurale della parola latina “medium” che significa “mezzo” ed ecco che si arriva ad ottenere in questo modo la locuzione di cui parlavamo.
Chiarite queste informazioni di base, cerchiamo ora di affrontare il tema dell'importanza di questi mezzi di comunicazione.
Come si può notare al giorno d'oggi, più che mai, i mass media fanno parte della vita di ognuno di noi. Chi di noi può dire di non essere mai stato influenzato da una pubblicità o da un commento sentito alla radio o in televisione? I mass media riescono ad influire sulla nostra vita di tutti i giorni per il fatto che, grazie a loro, le notizie e le informazioni riescono a raggiungere un vastissimo numero di persone con estrema facilità. I mass media influiscono sulla nostra società anche su tematiche molto importanti arrivando a incidere sul corso degli eventi.
Oggi, fondamentalmente, i mass media vengono utilizzati per fini economici cercando di convincere le persone, attraverso le pubblicità, del fatto che non possano fare a meno di un determinato prodotto. In realtà i mass media venivano precedentemente utilizzati dai governi esclusivamente per assicurarsi il consenso popolare. Si potrebbero fare numerosi esempi, prendendo in considerazione alcuni dei paesi protagonisti della Seconda Guerra Mondiale.
Basti pensare, parlando dell'Italia, all'Istituto LUCE (L'Unione Cinematografica Educativa), la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica e uno degli strumenti più efficaci di propaganda utilizzati dal regime fascista durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale.
In Italia, l'Istituto Luce nasceva inizialmente da un'impresa cinematografica privata e venne fondata da Benito Mussolini nel 1925 che la sostenne naturalmente sin da subito tant'è vero che fu proprio il Duce a posare, nel 1937, la prima pietra dell'edificio che sarebbe poi stata la sede dell'istituto.

Dopo poco tempo, sempre per volere di Mussolini, alcuni dei più importanti ministeri italiani dell'epoca quali quello dell'Istruzione, della Cultura, dell'Interno e delle Colonie furono invitati a usufruire delle informazioni, riguardanti l'educazione e la propaganda, diramate direttamente da questo istituto. Quest'ultimo infatti si occupava di mettere in circolazione filmati cinematografici al fine di educare il popolo italiano, diffondere la cultura ma in particolare risvegliare negli italiani quel patriottismo che avrebbe dovuto guidare gli eserciti verso la vittoria della guerra. Saranno proprio i cinegiornali (antecedenti dei telegiornali) chiamati Giornale Luce e i documentari a diffondere tutte le informazioni riguardanti la guerra.
Dall'Istituto LUCE nacque, nel 1935, anche l'Ente Nazionale Industrie Cinematografiche (ENIC), del quale si ricorda in particolare il film intitolato Scipione l'Africano di Carmine Gallone.
Sebbene l'ENIC fu operativo fino al 1959, l'Istituto LUCE continuò, dopo la guerra a produrre film e documentari. Nel 2009 l'azienda si fuse con Cinecittà Holding S.p.A. Con il nome di Cinecittà Luce S.p.A., nel 2011 il nome venne ulteriormente variato in Istituto Luce Cinecittà e un'ultima curiosità riguarda il fatto che dal 2012 sono disponibili in rete, su YouTube circa 30.000 filmati appartenenti all'archivio dell'istituto.
Un altro importante mass media utilizzato come propaganda in Italia durante il periodo preso in esame è sicuramente la radio alla quale venivano trasmesse oltre che le notizie, anche inni, canzoni di guerra e trasmissioni che si interessavano dei soldati e dell’Esercito Italiano come la Radio del Combattente istituita nel 1942. Inoltre, proprio grazie alle radio, il governo poteva gestire, nella totalità, le ideologie della popolazione in quanto venne negata, con delle multe, la possibilità di ascoltare o diffondere notizie emanate da trasmissioni radiofoniche estere.
Un altra importantissima radio che fu protagonista della Seconda Guerra Mondiale è sicuramente quella inglese (quale? Metti il nome della radio e magari la trasmissione) considerata forse la più attendibile delle radio poiché diffondeva sia notizie riguardanti le vittorie che quelle degli insuccessi dell'esercito inglese.
Stessa cosa non si potrebbe dire della radio giapponese infatti secondo le testimonianze, fino a poco tempo prima della fine della guerra e perciò dello sgancio della bomba atomica sul territorio giapponese, alla popolazione veniva fatto credere che le proprie truppe erano in netto vantaggio e che a breve si sarebbe conclusa la guerra a vantaggio della loro nazione.
Per ciò che riguarda un’altra grande protagonista della seconda guerra mondiale, la Germania, dobbiamo evidenziare il fatto che i mass media e le nuove tecnologie furono utilizzate da Hitler non solo durante la guerra ma anche durante la sua ascesa al potere. Infatti proprio lui, poco tempo prima della sua nomina a cancelliere tedesco, si servì di un importantissima figura di quei tempi per cercare di presentare al popolo tedesco la sua volontà di portare nuovamente gloria alla Germania, sconfitta pochi decenni prima nella Grande Guerra. La figura di cui si sta parlando è Joseph Goebbels, un abile oratore,con un dottorato in letteratura che ben presto, con la nomina a cancelliere di Hitler, sarebbe diventato dal 1933 al 1945 il Ministro della propaganda e della Camera della cultura tedesca avendo in questo modo, concentrato sulle sue mani tutto il potere sui cinema, sulle radio, sulla televisione e sul teatro. La radio fu uno dei primi strumenti di indottrinamento utilizzati dal ministro Goebbels mentre, parlando di propaganda legata ai cinema e alle televisioni, ben presto, furono prodotti i primi film e documentari che presentassero alla Germania le idee del suo fuhrer, basandosi sul Mein Kampf. Forse la più grande opera pensata e messa a punto proprio da Goebbels, per ciò che riguarda la propaganda, fu proprio “Il Trionfo della Volontà”: la ripresa di uno dei più importanti raduni di eserciti e civili arrivati per ammirare Hitler. La regia fu curata a tal punto da presentare il fuhrer come una divinità. Ben presto molti arrivarono a chiamare Goebbels il “padre della comunicazione”.
Con lo scoppio della guerra i temi della propaganda di Goebbels cambiarono: si cercava di risvegliare nella popolazione il coraggio e la rabbia necessari per la lotta al nemico. Il suo successo deriva dalla presentazione alle masse di notizie parzialmente o totalmente false. Nel suo lavoro il ministro prendeva sempre in considerazione undici principi:
  • Identificare nel nemico la causa di tutti i mali;
  • Identificare diversi nemici in un'unica categoria da combattere;
  • Identificare nell'avversario la causa dei propri errori;
  • Adattare la propaganda e semplificarla il più possibile per renderla accessibile a tutta la popolazione;
  • Limitare la propaganda a pochi ideali e concentrarsi su di essi continuamente;
  • Cercare di distrarre in continuazione le masse dagli attacchi del nemico;
  • Costruire informazioni del tutto false per cercare di convincere le masse;
  • Evitare di far trasparire sentimenti di sconforto agli occhi dell'avversario;
  • La propaganda deve partire sempre da idee e pregiudizi nazionali preesistenti;
  • Convincere la popolazione del fatto che le idee propagandistiche proposte siano condivise da un gran numero di persone;
Egli fu inoltre responsabile dell'organizzazione dei famosi roghi dei libri. Persino quando ormai la guerra volgeva al termine si proponevano filmati che avrebbero dovuto invogliare la resistenza dei tedeschi contro il nemico. Infatti proprio nel 1945, per evitare che Berlino cadesse, lo stesso Goebbels divenne Ministro, plenipotenziario, perciò con pieni poteri, per la mobilizzazione della guerra totale e generale delle forze di difesa chiamate Wehrmacht. Tra queste forze vi erano l'Esercito, la Marina Militare e l'Aeronautica Militare. Dopo il suicidio di Hitler, Goebbels divenne cancelliere del Reich, tuttavia dopo due giorni si suicidò con la sua famiglia.


Filippo SCHIRRU


Per approfondire:

Giornale Luce C0202 del 1941 Archivio Storico Luce : http://www.archivioluce.com .
Giornale Luce C0271 del 13/08/1942 Archivio Storico Luce : http://www.archivioluce.com .

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