sabato 3 marzo 2012

Sanremo 2012 - Duetto Matia Bazar e Al Jarreau, "Parla più piano" theme di Il Padrino


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Incollato a questo video per secondi, poi minuti, infine ore. Attratto, rapito e posseduto da questa emozione senza fine, senza tempo, senza spazio, coinvolgente, totalizzante. L'animo penetrato da un dardo di adrenalina che dentro espande, struggendo, vibrando; poi risuona, rigenerando, purificando; infine inspira. Violini d'ambiente e significati di passioni vissute e mai dimenticate. Non riuscire a sfuggire da queste due unicità a confronto: Al Jarreau, Silvia Mezzanotte che realizzano col loro complemento una sintesi artistica essa stessa individualità. Lampi intensi, subito esplosivi al picco, rilasciano gradatamente energia, sfumando in leggerezza: la femminilità di quel muovere di mano, in quella mise onirica, nel calore di quell'acuto di voce di donna, pulita, a tratti sapientemente sfumata, morbida, dolcemente potente; il genio di un vecchio dalle particolarità sonore figlie di una passione senza età, fatta di decenni e decenni di piacere per la propria espressione canora, con quelle apparenze bambinesche nello scimmiottare di sonorità strumentali che danno agli strumenti stessi dignità di usurpatori. Sguardo dentro sguardo. Tonalità su tonalità. Armonie convergenti, complemento di intimità artistiche, si cercano, si incontrano, si scontrano, si completano, si risolvono in una totalità d'arte che eccede la somma delle loro esistenze vocali ed espressive.
Dedicato a chi ha fatto della propria vita la sua arte; ma anche a chi non sa di essere unicità, a chi si contesta continuamente, a chi si cerca e pensa di non riuscire a trovarsi; a chi forse un giorno scoprirà che in questo cercarsi all'infinito, in questa contraddizione d'animo, in questo non darsi per scontati, in questo sentirsi sempre e di nuovo al punto di partenza, in bilico tra un battito e l'altro del cuore, in tutto questo turbinio sta l'armonia e la bellezza di una vita, la nobiltà delle proprie passioni, la bontà d'animo, la purezza di intenti; a chi invece, Dio mio!, non lo scoprirà mai e farà della sua vita il percorso pazzo, incerto di stella vagante nel firmamento alla ricerca di una galassia che sembra non trovarsi mai, nella inconsapevolezza di essere a sua volta fonte, origine, svolgimento e termine di passioni, vita, amore, emozioni. Di essere arte, per l'appunto: importanza, necessità per un'altra stella, altre stelle perse chi sa dove in attesa di attrazione, rifugio, conforto.


Orazio Danilo RUSSO

1 commento:

  1. Ho visto che in rete è disponibile il nuovo album di Erica Mou http://itunes.apple.com/it/album//id498933035
    Secondo me è bravissima sta ragazza!

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