sabato 11 febbraio 2017

Sul significato di "vello d'oro", da Strabone

La lettura della Geografia di Strabone riserva ogni giorno nuove sorprese.
Nel libro XI, che parla dell'Asia, vi è una piccola par
te in cui accenna al significato del "vello d'oro".
Si parla nel capitolo II della Colchide.
Strabone accenna al fatto che Giasone e prima di lui Frixos, conquistarono quei territori (o per lo meno li raggiunsero).
La Colchide da sul mare (il Mar Nero) e una delle sue città si chiamava Dioskourias. Tra le popolazioni di Dioskourias ve n'era una chiamata dei "Mangiapidocchi, così chiamati per la loro squallida sporcizia".
Ma la popolazione regnante è quella dei Soanes, non da meno dei Mangiapidocchi in quanto a sporcizia, ma più potenti.
I Soanes regnano sul territorio anche grazie alle ricchezze della regione. Strabone dice infatti che i fiumi della zona erano ricchi d'oro che veniva raccolto "per mezzo di mangiatoie bucate e pelli villose. Da questo fatto deriverebbe il mito del vello d'oro".

Strabone aggiunge che forse a causa dell'oro questi popoli sono conosciuti anche come Iberi e il territorio come Iberia, similmente all'Iberia occidentale (Spagna) che allo stesso modo possiede miniere d'oro.

Ringrazio Strabone per le informazioni che se non altro soddisfano la mia curiosità di tanti anni di letture!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO  

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