30 gennaio 2019: la Airbus rilascia un comunicato stampa con cui annuncia di aver subito un attacco cyber, in particolare l'incidente riguarda la parte commerciale dell'azienda. Si tratta di accesso non autorizzato a dati aziendali. Annuncia inoltre che non vi è alcun impatto sulle operazioni commerciali di Airbus.
La Airbus, ricordiamolo, è una società europea con base nei Paesi Bassi, attiva nel campo della produzione di aeromobili, dello Spazio e della Difesa e degli elicotteri. Tra le sue attività sia per uso interno che a favore dei suoi clienti vi è anche la cyber defense.
Il comunicato prosegue dicendo che l'incidente è sotto analisi da parte dei propri esperti che hanno intrapreso tutte le azioni necessarie a rinforzare le misure di sicurezza esistenti e a mitigare l'impatto potenziale nonché ad identificare l'origine dell'attacco. La società afferma che le analisi mirano a capire anche se i dati presi di mira riportano ad un possibile obiettivo, in ogni caso si è verificato l'accesso a dei dati personali, principalmente a contatti professionali e ai riferimenti IT di alcuni impiegati della Airbus in Europa.
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La stampa si occupa del caso qualche giorno dopo l'annuncio. Il giornale "Challenges" il 4 febbraio riporta che secondo delle dichiarazioni concordanti (provenienti da fonti statali e da fonti prossime alla società) il "modus operandi" utilizzato nell'attacco è simile a quello impiegato da un gruppo cyber che opera dalla Cina. Sembra che l'obiettivo fosse quello di impadronirsi di documenti tecnici relativi alla certificazione degli aeromobili. Lo schema d'attacco impiegato è infatti simile a quello di APT 10, anche se probabilmente più sofisticato.
Sembra che l'attacco sia iniziato a dicembre e fosse stato diretto verso uno dei fornitori di Airbus, per poi passare al vero obiettivo.
Naturalmente l'attribuzione è basata su indizi, ben diverso sarà poterlo dimostrare.
Notiamo che l'andamento in borsa della azioni non ha risentito (almeno apparentemente) di quanto accaduto.
In ogni caso quanto accaduto è ancora una volta indice di quanto sia pericoloso un attacco di tipo "supply chain attack", condotto verso una terza parte, di solito una società sub-fornitrice del vero obiettivo, dotata di scarse o nulle difese cyber.
Alessandro RUGOLO
Immagini: https://www.airbus.com/
Per approfondire:
- https://www.airbus.com/newsroom/press-releases/en/2019/01/airbus-statement-on-cyber-incident.html;
- https://www.challenges.fr/entreprise/transports/cyberattaque-contre-airbus-la-piste-chinoise-avancee_640396;
- https://www.mirror.co.uk/travel/news/breaking-airbus-cyber-attack-believed-13955680;
- https://www.fireeye.com/current-threats/apt-groups.html#apt10;
- https://www.cshub.com/attacks/articles/incident-of-the-week-airbus-reports-employee-data-hack;
- https://www.csoonline.com/article/3191947/data-breach/what-is-a-supply-chain-attack-why-you-should-be-wary-of-third-party-providers.html
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