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mercoledì 25 aprile 2018

Codemotion 2018: Roma 11 - 14 aprile

L’ottava edizione di Codemotion si è tenuta a Roma il 11/14 Aprile 2018.


Codemotion è da anni la più grande conferenza in Italia di stampo tecnico dedicata a sviluppatori di software, tenutasi nel Dipartimento di Ingegneria informatica dell’università Roma Tre e divisa in due giorni di workshop e due di conferenze, ha visto la partecipazione di 100 speaker che hanno tenuto conferenze su argomenti quali Blockchain, intelligenza artificiale, programmazione, cloud, game dev e molto altro.
Tra gli speaker anche personaggi noti nell’ambito informatico quali Douglas Crockford creatore di JSON, Amie Dansby di Marvel Studios, Richard Feldman di Elm, Jeff Minter founder Di Llamasoft e Matteo Collina contributor di Node.Js.
I primi due giorni sono stati dedicati ai 6 workshop su Blockchain, Elm, Microservices, Serverless, CleanCode e Machine Learning mentre le conferenze tenutesi negli ultimi due giorni hanno trattato un gran numero di argomenti oltre quelli già citati, come security, realtà virtuale e design.
Oltre alle conferenze, si sono tenute esibizioni da parte di game devs di progetti in realtà virtuale e molte compagnie informatiche hanno partecipato allo showcase dei loro prodotti per tutti gli interessati.
Codemotion come già detto è la più grande conferenza del suo genere in Italia, ogni conferenza, accompagnata da una dimostrazione pratica dell’argomento si è dimostrata interessante e vivace anche grazie alla presenza di un pubblico composto da esperti del settore e interessati a condividere idee ed esperienze nell’ambito informatico.
Per dare un esempio di uno dei temi trattati una delle conferenze ha esposto nuovi metodi per interfacciare il cervello a dispositivi tecnologici come ad esempio i droni.
Alex Castillo, lo speaker, ha dimostrato anche con l’aiuto del pubblico come si possano utilizzare dispositivi basati sul tracciamento dell’attività elettrica cerebrale per interfacciare cervello e macchina. Le implicazioni di queste tecnologia sono svariate, in campo medico ad esempio un paziente affetto da paralisi potrebbe muovere oggetti o protesi interfacciate al suo cervello solo grazie alla sua attività cerebrale e pur essendo una tecnologia ancora in fase di sviluppo e non del tutto matura, fa sicuramente sperare in soluzioni che possano migliorare molti aspetti della nostra vita.
Al seguente link è possibile vedere una dimostrazione del suo lavoro: https://twitter.com/twitter/statuses/986236309139345408.
Non solo speaker e piccole compagnie, ma anche le grandi compagnie quali Facebook, Cisco, IBM, Google, Microsoft, Intel e Red Hat hanno presentato le loro soluzioni e i loro prodotti durante questa edizione di Codemotion e hanno dato l’opportunità a giovani talenti di essere assunti tra le loro fila.
Si ricorda che Codemotion si tiene annualmente a Roma e rinnova l’invito a tutti, professionisti o non accomunati dalla passione per il mondo informatico per l’evento del 2019.

Francesco RUGOLO

sabato 3 marzo 2018

Vivere felici in Madagascar... il libro di Vittorio Conte


Qualche settimana fa ho scritto la recensione di un libro, "Vivere felici in Madagascar con 500 euro al mese o creare un’attività con pochi soldi", di Vittorio Conte.
Oggi pomeriggio, nella splendida cornice offerta dalla associazione Incontrando, nel cuore di Roma, abbiamo finalmente incontrato l'autore.
La serata è trascorsa piacevolmente in compagnia, parlando delle opportunità che offre questa terra ancora in buona parte selvaggia. 
Il Madagascar infatti ha una superficie circa doppia rispetto all'Italia e una popolazione di soli 20 milioni di abitanti, questi numeri possono far capire quante e quali occasioni ancora offra a chi è dotato di un minimo di spirito d'avventura. Vincenzo Iscaro ha fatto da padrone di casa presentando l'autore e guidando gli ospiti nel viaggio virtuale per l'Isola, una delle più grandi al mondo.
Naturalmente con l'occasione Vittorio Conte ha presentato il suo libro e si è offerto di fare da guida a chi volesse andare a trovarlo il prossimo ottobre.
Nel corso della serata sono state evidenziate le occasioni che l'isola offre a chi vuole fare del turismo rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni malgasce o a chi invece decidesse di cambiar vita e trasferirsi in pianta stabile in questo paese.
Un'occasione da non perdere...
Infine  mi sembra doveroso ringraziare i veri padroni di casa, la signora Maria Teresa e suo figlio Filippo, che con i loro modi gentili ci hanno fatto sentire in famiglia. 
A loro un grosso in bocca al lupo per sempre migliori successi alla guida dell'associazione Incontrando.

Alessandro Rugolo

sabato 21 ottobre 2017

Londra, brevi considerazioni post viaggio!

Londra,
bellissima cittadina mi vien da dire... poi rifletto. 

Wikipedia dice 8.787.892 abitanti!

Non ero mai stato a Londra e devo dire che sono stato favorevolmente colpito, ad eccezione del cibo naturalmente.

Non voglio scrivere un racconto di viaggio, non oggi, per cui scriverò ciò che mi viene in mente, soprattutto per indicare le differenze tra Londra e Roma, la città dove abito.

Allora iniziamo subito con una cosa che mi ha colpito: nel quartiere di Paddington, dove ho passato quasi una settimana, mi sono imbattuto in soli due cani. A Londra non ci sono cani... Almeno non nelle zone che ho visitato, o se ci sono, non li ho incontrati!

Non perchè non mi piacciano i cani, sia ben chiaro, ciò che non mi piace sono i padroni che non li sanno gestire, i loro residui organici presenti in ogni angolo, marciapiede, giardino, parco, pianerottolo, strada e suola di scarpa di tutto il territorio di Roma, per non parlare della puzza cui quasi non si fa più caso tanta è l'abitudine...

Bilancio: Londra 1 - Roma 0, ma andiamo avanti.

A Londra esistono i marciapiedi e, stranamente, vengono utilizzati dai pedoni. Da questo punto di vista Roma è avanti infatti anche a Roma (qualche volta) ci sono i marciapiedi, ma di solito vengono utilizzati dalle macchine, e non solo per parcheggiare!

Bilancio: Londra 2 - Roma 0...

Terzo punto: il traffico. Che dire, girare per Londra a piedi o in taxi fa capire cosa significhi gestire il traffico. Non si può certo dire che non ci sia traffico in periferia, però si può affermare senza dubbio che si tratta di traffico ordinato, non del caos che si vive giornalmente a Roma. Semafori funzionanti, mezzi pubblici numerosi e funzionanti, bus e underground efficienti consentono a chiunque di raggiungere ogni punto della città in un tempo relativamente breve.

Bilancio: Londra 3 - Roma 0, ma solo perchè mi sono imposto di non dare punteggi negativi!

Quarto: raccolta della nettezza urbana e pulizia delle strade. Potrei citare il sommo poeta "... o quanto a dir qual'era è cosa dura..." raccogliere l'immondezza nella città eterna, facile invece è raccoglierla nella città nuova, Londinium, fondata dai romani intorno al 43 d.C.. Ebbene si, a Londra mi è capitato di assistere a scene che voi umani non potete neanche immaginare: mi trovavo comodamente seduto in un vagone della metropolitana e, durante una sosta di pochi minuti, due loschi figuri si sono precipitati nel mio vagone ed in quello affianco e, dotati di bacchetta prensile, raccoglievano i pochi resti di umanità lasciati per terra da qualche viaggiatore poco attento! Chi mai ha assistito ad una scena simile a Roma?

Bilancio: Londra 4 - Roma 0.


Quinto: verde pubblico. A Londra ho attraversato a piedi diversi parchi pubblici, il St. James, l'Hide Park tra gli altri. Ma ho soprattutto camminato in lungo ed in largo. Certo, non ho visitato tutta Londra ma ho percorso chilometri e chilometrie, meraviglia delle meraviglie, il verde pubblico è "curato", dovunque. A Roma chi non si è imbattutto in una foresta selvaggia ad ogni angolo scagli la prima pietra! Mi farebbe piacere sapere quanti addetti vi sono  nelle due città al verde pubblico e alla cura delle strade... ma forse è meglio non saperlo!

Bilancio: Londra 5 - Roma 0.

Sesto: musei. I musei di Londra sono gratuiti, ma soprattutto sono "vivi". Il fatto di non dover spendere cifre astronomiche per l'ingresso al museo fa si che siano in tanti ad aggirarsi per i negozi di souvenir interni alle strutture per acquistare guide, oggetti caratteristici o anche una semplice "applepie". La cosa più bella però è proprio constatare che i musei vivono una loro vita grazie ai tanti, giovani e meno giovani, che si muovono per le sale, che studiano le opere, che seguono la lezione di arte o di scienze comodamente seduti per terra attorno ad un insegnante. Poi, lungo i corridoi, si aprono sale dedicate ai sostenitori dei musei, in cui si svolgono attività di studio e ricerca... che dire di più?

Londra 6 - Roma 0.

Sette: Albergo. albergo tre stelle... Stanza piccola, anzi no, piccolissima. Apertura porte ad incastro, nel senso che si rischia di restare incastrati. Stanza di 6 metri quadri? Bagno senza bidet... però pulito. Certo che da noi un tre stelle è molto diverso. Personale gentile, abituato ad aiutare nonostante la diversità della lingua. A Roma, per chi c'è stato, gli alberghi sono molto meglio.

Bilancio: Londra 6 - Roma 1

Otto: acqua. L'acqua, per noi italiani è molto importante, l'acqua in bottiglia intendo dire. Non parlo della bottiglia d'acqua acuistata per strada nel chiosco o presso un museo, in questi posti mi aspetto di pagarla cara, come accade anche a ROma, ma da noi esistono migliaia di tipi di acqua nei supermercati o negozi e il prezzo è relativamente basso. 
Non a Londra! Una bottiglia al supermercato costa una sterlina o più! Certo, c'è da dire che l'acqua del rubinetto si può bere, ma per chi non è abituato all'idea...

Bilancio: Londra 6 - Roma 2

Nove: il cibo. Dobbiamo proprio parlare del cibo? Bene, facciamolo. L'Italia ha tante pecche, tantissime direi. Però il cibo italiano è un'altra cosa!
In ogni bar, locale, ristorante, pub londinese si millanta la vendita di cibi italiani, dal caffè al cappucchino alla pasta, pollo, lasagne, tagliatelle... ma poi, si entra e si rimane delusi. Voi direte, ma vai a Londra e cerchi cibo italiano? Ma dai... provinciale!
Ebbene, no, non ho cercato cibo italiano, cercavo piatti tipici ma mi offrivano sempre falsi italiani. Offerti con parole semi italiane o spagnole. 
Che dire del caffè? Ne l'espresso, ne il ristretto sanno di caffè, in nessun locale provato! Il cibo assaggiato era sempre troppo speziato, troppo imburrato, troppo... troppo... non me lo fate dire!
E poi, è quasi impossibile ordinare un bel piatto di verdure cotte, grigliate, fresche... 

Bilancio: Londra 6 - Roma 3.

Dieci: monumenti. Bella, Londra è bella, dei bei palazzi ma... da questo punto di vista non è assolutamente paragonabile a Roma, città eterna... 
Non troverete niente di simile al COlosseo, ai fori imperiali, agli archi di trionfo... Roma è un museo a cielo aperto, Londra è una bella città, grande, pulita, ordinata, ma è una bella città, non una città eterna...

Bilancio: Londra 6 - Roma 4.

Abbiamo finito? Non so, però al momento non mi viente altro in mente.
Londra merita di essere visitata e, magari, per certi aspetti, imitata.
Naturalmente anche loro potrebbero imparare qualcosa da noi, la cucina di sicuro, a patto di non prendere a riferimento quella di dubbia qualità dei locali del centro di Roma, dove un tempo ci si poteva imbattere in una ottima trippa alla romana o in un piatto di carbonara, mentre oggi, sempre più di frequente, ci si imbatte in un kebabbaro o in un ristorante cinese o, peggio, in un finto ristorante italiano dove chi cucina a volte, forse viene da Londra!

Alla prossima.

Alessandro RUGOLO

domenica 24 settembre 2017

2^ edizione romana per il Cybertech Europe: il 26 e 27 settembre alla Nuvola


Roma 26/27 Settembre,
alla "Nuvola", il centro convegni inaugurato circa un anno fa a Roma zona Eur, si terrà il Cybertech Europe 2017, il più grande evento Europeo legato ai temi della cyber security e dell’intelligence.
L’evento, realizzato in collaborazione con Leonardo, alla sua seconda edizione romana dopo il successo del Cybertech 2016, si prepara a dare spazio a convegni, esposizioni e scambi di idee da parte di esperti del settore informatico.
Tra gli speaker vi saranno il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, Alessandro Profumo (AD di Leonardo) e Andrea Biraghi sempre di Leonardo e Eugene Kaspersky, fondatore dell’omonima società.
Gli invitati speciali a partecipare all’evento saranno molti altri e potete trovare la lista completa sul sito del Cybertech http://italy.cybertechconference.com/it/speakers .
L’evento sarà diviso in due giornate, il 26 Settembre saranno trattati temi legati a Fintech e alla cyber security a livello nazionale ed europeo , mentre durante la seconda giornata si parlerà di digital transformation e cyber awareness ed investimenti legati alla sicurezza.
Le conferenze e gli incontri con ospiti d’onore saranno solo una parte dell’evento, l’esposizione ricopre infatti una grande importanza al Cybertech, centinaia di Start-up e aziende all’avanguardia avranno il loro spazio per presentare prodotti e soluzioni innovative.

Francesco Rugolo 

Foto tratte dal sito di Leonardo

giovedì 5 gennaio 2017

Mostra di Antonio Ligabue

Da alcuni mesi e fino al 29 gennaio, al Vittoriano è possibile visitare la mostra di Antonio Ligabue, pittore italiano (ma nato in Svizzera, a Zurigo, nel 1899).


Ligabue (Antonio Costa, poi Laccabue) ebbe una gioventù abbastanza movimentata, nato a Zurigo, da padre ignoto, fu riconosciuto dal marito della madre, ma sin da subito fu affidato ad un'altra famiglia svizzera con la quale visse.
Ebbe grossi problemi comportamentali a causa dei quali dovette cambiare scuola diverse volte. Nel 1917 ebbe una crisi di nervi e fu ricoverato in un ospedale psichiatrico. Infine, nel 1919, fu addirittura cacciato dalla Svizzera, su denuncia della madre adottiva.
Esiliato in Italia, senza amici, senza parenti e senza conoscere la lingua, si trovò a cercare di sopravvivere come poteva, lungo le rive del Po.
Nel 1928 incontrò Renato Marino Mazzacurati, scultore e pittore italiano della cosiddetta scuola Romana. Questo artista riteneva che l'arte avesse una funzione sociale e, forse anche per ciò, aiutò Ligabue a sviluppare il suo talento. Ligabue aveva iniziato a disegnare e dipingere già dal 1920.
I quadri di Ligabue sono generalmente considerati appartenenti alla corrente pittorica "naif".
Quasi tutti i suoi quadri (quelli presenti nella mostra) presentano come soggetto principale una scena di lotta tra animali.
E' difficile trovare un soggetto differente.
Qui sotto, uno dei quadri che mi è piaciuto di più, la tigre. 
  
 

Ligabue si cimentò non solo nella pittura ma anche nella scultura, sono sue diverse opere esposte, tra le quali questo splendido tacchino.
 Il leone
 La capra

 il gufo
Uno dei soggetti preferiti del pittore era il leopardo, sempre ripreso in movimento, in azione di caccia.


 
Interessanti i particolari. I quadri vanno osservati attentamente, spesso infatti tra le foglie o gli alberi si nascondono personaggi o animali.
Qui sotto invece, tra le zampe del leopardo si trova uno scheletro umano che sembra sorridere.
Bellissimi i colori.
Sembra che a Ligabue piacesse molto ritrarsi. Sono numerosi gli autoritratti esposti. In ognuno vi è qualche particolare distintivo, un cappello, una farfalla, una mosca...

  Belli anche i paesaggi alpini, con le mucche al pascolo.


o i cavalli delle carrozze postali dei paesaggi Svizzeri.



Ecco una bella scena di caccia al cinghiale
 
la lotta per la sopravvivenza tra un ragno gigante e un piccolo uccello
 la lotta tra galli
 i cani in caccia

 un paesaggio di campagna
ed infine, uno scoiattolo, questa volta solitario.
Una bella mostra, non il mio genere preferito, ma la pittura di Ligabue ha qualcosa di selvaggio, che colpisce e attira.
Lui non ebbe modo di godersi la fama.
Al termine della sua vita la pittura gli permise di non lottare più contro la fame, ma nulla di più.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

domenica 9 ottobre 2016

Museo laboratorio della mente

Roma, domenica 9 ottobre 2016.
Come (quasi) tutti i giorni andiamo a fare una bella camminata veloce. Il parco dell'ex ospedale psichiatrico di Roma è perfetto. Niente rumori molesti, niente traffico, solo natura e altri che come noi amano camminare (o correre) a piedi o andare in bicicletta.
Ci attende una sorpresa, l'ASL Roma 1 ha organizzato una gara per amatori. Ma c'è spazio per tutti e noi riusciamo a fare la nostra passeggiata con la solita tranquillità, cercando di non disturbare i corridori...
Fatti i nostri chilometri notiamo che il museo della mente oggi è aperto. Decidiamo di visitarlo.
 La prima cosa che ci colpisce è la camera di Ames, un ambiente particolare costruito per ingannare il cervello. Progettata da Adelbert Ames junior nel 1935, la camera fa capire come le nostre percezioni possano essere ingannate. Si tratta di due ambienti contigui che, visti dal foro di fronte, dall'esterno dell'ambiente, fanno si che non ci si renda conto della reale disposizione degli oggetti, che effettivamente si trovano a diverse distanze dall'osservatore.
 Poco dopo, una parete ci mostra i ritratti di alcuni ospiti dell'ospedale degli anni '30, realizzati dallo psichiatra Romolo Righetti.

 Le sale sono strane, un misto di effetti sonori e di luci ti porta a dubitare di ciò che senti e vedi. Qui sotto la stanza degli imbuti. Quando passi sotto un imbuto puoi sentire delle voci, forse anche la tua...
 Poi, affianco, c'è un'altra stanza dove ti sembra di essere dentro un film degli anni '30, in bianco e nero. La tua immagine viene proiettata su uno schermo a velocità diverse.
 Si prosegue il percorso entrando nella sala chiamata "inventori di mondi". Su una parete alcuni disegni che sembrano realizzati da bambini...
 inquietanti...
Affissi senza regola alla parete si vedono vari oggetti, armadio, letto... ad indicare, immagino, lo sconvolgimento di una mente malata...
 il mondo sembra capovolto...
 e per un attimo anche noi possiamo provare, forse, ciò che prova un malato, non riuscendo a spiegarci ciò che vediamo.
Affianco, un proiettore proietta diapositive e racconta parte della storia della chiusura dell'ospedale.
Alcuni oggetti raccontano di medici, di cartelle cliniche, 
Di malati, di esami, ancora primitivi, se paragonati ad oggi... di cervelli dall'aspetto non sempre normale...
Dal buco di una porta si osserva l'ambiente in cui vivevano i malati
e si può solo immaginare le loro sensazioni, la loro tristezza, la loro... solitudine!
Oggetti dimenticati, o lasciati volontariamente
Oggetti di altri tempi
 Strumenti di cura, come quello per fare l'elettroshock

Oppure oggetti banali come una scatola di whisky, usata per contenere alcuni pennelli, occupano le stanze...
Al centro della stanza, la riproduzione delle scritte e dei graffiti ritrovati in alcune stanze, opera di alcuni ospiti.
Si leggono ancora alcune parole, si intuisce il significato dei disegni


Ci si può ancora stupire, di fronte alla rappresentazione di un uomo, con le braccia legate nella camicia di forza... abbruttito dalla malattia e dalla solitudine
 La stanza del refettorio...

 e la farmacia concludono la nostra visita in questo angolo di mondo dimenticato...



 
All'uscita un registro raccoglie i pensieri e le firme dei visitatori... e la tristezza ti assale di fronte all'impossibilità di capire la malattia e all'impotenza di chi la vive nella propria famiglia...
Grazie per aver conservato questi ricordi, tristi...

Usciamo all'aria aperta e raggiungiamo il centro del parco, dove stanno premiando i vincitori della gara.
Alcuni vip si muovono con disinvoltura tra la gente...

La passeggiata è finita, è ora di rientrare...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO