venerdì 28 ottobre 2016

Lincoln, di J.M.McPherson

14 aprile 1865: l'attore John Wilkes Booth, fanatico, sostenitore della confederazione, si introdusse nel palco in cui si trovava Lincoln al Ford's Theatre di Washington e sparò un colpo in testa al Presidente. 
La commedia alla quale assisteva con la famiglia si trasformò così in tragedia. 
Poche ore dopo, il 15 aprile alle 07.22 del mattino Lincoln morì.
Alcuni giorni prima, il 4 aprile, Lincoln era entrato vittorioso a Richmond, capitale della confederazione, osannato da migliaia di schiavi liberati.
A chi si gettò ai suoi piedi disse: "Don’t kneel to me. That is not right. You must kneel to God only, and thank Him for the liberty you will afterward enjoy.”
(Non inginocchiarti davanti a me. Non è giusto. Inginocchiati per Dio soltanto e ringrazialo per la libertà di cui d'ora in avanti godrai).
C'era chi lo amava, e c'era chi lo odiava fino ad ucciderlo.
Ma perchè tanto odio?
L'America di Lincoln stava uscendo dalla guerra di secessione e si apprestava alla ricostruzione. Lincoln era stato la guida spirituale e materiale del Paese. Coi suoi discorsi aveva infiammato le folle. Con la sua testardaggine aveva vinto la guerra civile più cruenta del secolo.
Lincoln, l'11 aprile 1865, si rivolse agli Stati Unita d'America. 
Nel suo discorso "espresse la volontà di istruire gli afroamericani e i veterani neri dell'Esercito unionista perchè potessero esercitare il diritto di voto nell'Unione restaurata, e promise un nuovo annuncio per la gente del sud."
Booth era li. 
Pare che disse: "Questo significa cittadinanza ai neri. Ora, in nome di Dio, lo metterò a tacere."
E così fece!

Ma chi era Lincoln e come era arrivato alla guida del paese oggi più potente del mondo?
Abraham Lincoln nasce il 12 febbraio 1809 nel Kentucky, a cinquanta miglia da Louisville. Figlio di Thomas Lincoln, falegname e contadino, e Nancy Hanks, analfabeta.
Deve la sua passione per lo studio, forse, alla matrigna: Sarah Bush Johnston. 
Il padre "condannava la pigra inclinazione per la lettura" del figlio, che lo teneva lontano dal sano duro lavoro.
Abraham scelse una strada diversa da quella del padre, lavorò, studiò e intraprese la carriera di avvocato... da li alla politica la strada fu breve.
Nel 1851, il padre in punto di morte lo chiamò al suo capezzale. Lui non si presentò, disse che "se dovessimo rivederci ora, temo che il nostro incontro sarebbe penoso anzichè gradevole".
Non si presentò neanche al funerale...
Questi alcuni aspetti del presidente americano Abraham Lincoln, ucciso all'inizio della sua seconda legislatura.

Il libro di McPherson è una piccola sintesi della vita di Lincoln e della guerra di secessione.
Una veloce lettura, interessante e da usare quale spunto di ulteriori approfondimenti.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

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