sabato 16 gennaio 2010

Italia... da dove si deve ricominciare?

Inghilterra, fine del 1600: Giacomo II decide di cambiare la rotta politica a favore del papato di Roma.

Come influenzare i propri funzionari?

Tramite le istituzioni scolastiche ed universitarie... meditate gente, meditate!

Se si vuol cambiare lo si fa dalle scuole!

E allora cosa aspettiamo in Italia, che lo Stato non esista più? Mi pare sia ormai sotto gli occhi di tutti il decadimento etico e morale della nostra società eppure, cosa si sta facendo ai piani alti per rimediare?

Assolutamente niente!

Rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo a lavorare tutti e seriamente per cercare di salvare l'Italia e non per distruggerla definitivamente...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

2 commenti:

  1. Che tasto dolente … hai toccato.. la scuola …..è da rifondare ….
    Ormai ha perso completamente di vista la sua mission… in molti casi, non riesci più neppure a trasmettere quella “carica” di nozionismo di base..
    Hai citato Giacomo II,,,, non fece una bella fine, ma aveva la sua idea.. e la portò avanti .. a tutti i costi.. ..pensi che gli attuali governanti.. (tutti ..destra, sinistra, centro ..bianco rosso verde..) … vogliano dei cambiamenti.. per il bene comune?? … io non credo proprio … i nostri governanti non fanno altro che litigare … modifichiamo qua modifichiamo la … a volte mi pare che siano lontani “anni luce” dal quotidiano..
    Tornando alla scuola posso parlare per quello che vedo nel mio paese… … che modifiche sono state introdotte?? ..l’autonomia.. accorpamento…istituto compresivo … i risultati…. Zero… vedo soltanto lotte fra le varie scuole x riuscire ad accaparrarsi piu iscritti… .. proponendo nei piani formativi ..progetti e progettini ma se poi gli alunni non sanno distinguere la “è” verbo dalla quella congiunzione o non sanno le più elementari moltiplicazioni ..no fa niente,,, quindi Alessandro condivido il tuo pensiero.. cambiare si … ma cosa fare????


    franco

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  2. Ciao Franco,
    intanto grazie per il tuo contributo, si vede che tu sei interessato e del mestiere. Io non lavoro nella scuola per cui per me é diverso, per certi aspetti é un vantaggio, perché posso guardare dal di fuori e dire ciò che mi sembra più giusto senza problemi, per altri aspetti é uno svantaggio, perché non sono così addentro nei problemi che però vivo giornalmente come genitore di uno studente...
    Tu mi chiedi cosa fare? Proviamo a pensarci assieme...
    1. Occorre che gli studenti vengano stimolati allo studio... sin da piccoli! Devono essere loro a cercare gli insegnanti per crescere.
    2. Occorre serietà da parte degli insegnanti... serietà di quella vera che é difficile trovare in giro!
    3. Occorre che i genitori siano più severi, più presenti e capiscano quale strumento sia la scuola per formare i cittadini. Se la scuola fallisce fallisce anche lo Stato.
    4. Occorre che le istituzioni scolastiche siano più presenti... la scuola deve diventare la seconda famiglia sia per i ragazzi che per gli studenti.
    COme iniziare?
    Dai genitori... se io fossi un Preside organizzerei degli incontri bisettimanali con tutti i genitori, incontri informali, in apertura parlerei dei problemi della scuola, quindi dei problemi dei ragazzi... e poi cercherei come ti ho detto, di far capire l'importanza della scuola per formare i futuri adulti...
    E' chiaro che questo significa lavorare seriamente e non so in quanti lo farebbero...
    Una scuola é una piccola società... se i suoi componenti sono buoni la società funziona e si sviluppa... altrimenti cerca di sopravvivere ma senza sviluppo di alcun genere!
    Per ora ti saluto e aspetto una tua risposta...

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